La fine della quarantena.

Oggi comincia ritorna ufficialmente la libertà. La libertà di passeggiare, riabbracciare un amico, bere una birra al bar, vivere in modo incondizionato il proprio tempo libero. É inevitabile ovviamente fermarsi e riflettere su cosa questo periodo abbia comportato in termini di crescita personale e soprattutto emozioni.

Mi sento sicuramente diversa, ho affrontato momenti di buio totale in cui ero sola con me stessa e dovevo davvero ricordarmi di respirare, dovevo ripetermi ad alta voce che sarebbe andato ‘tutto bene’.

E quindi oggi, vorrei dire alla me di 87 giorni fa che ce l’abbiamo fatta, entrambe, che senza di lei non sarei chi sono ora, e che grazie a questa quarantena ho imparato:

  • Che non ho voglia di cucinare nemmeno quando non ho niente di meglio da fare,
  • Che pandemia globale non è una buona scusa per scrivere ad un tuo/tua ex,
  • Che ogni starnuto in questa casa sarà sempre seguito da un ‘OILLOC’,
  • Che la musica 8D mi fa sballare,
  • Che lo smartworking è bello quando dura poco,
  • Che S.C. conosce tutte le pagine più trash di instagram e C.N. ha un talento per TikTok o insultare la gente a suon di chitarra,
  • Che non sarò mai capace di mettere nell’ordine giusto le stoviglie a sgocciolare (ma D. è sempre bravissima),
  • Che posso guidare un monopattino elettrico senza farmi investire,
  • Che stirare mi rilassa, ma non ha senso farlo ogni domenica quando non puoi uscire di casa,
  • Che non rifiuterò mai più un invito ad uscire di casa, nemmeno dopo 15 ore di lavoro,
  • Che nonostante la frequenza delle video chiamate da parte dei miei genitori si attestasse intorno alle 10 giornaliere, continueranno ad inquadrare sempre e soltanto la finestra,
  • Che non sono sempre la priorità, le mie esigenze non sono sempre la priorità, il pranzo cucinato da ‘mammà’ non è la priorità,
  • Che possiamo volerci molto bene anche se siamo estranei,
  • Che chi ti vuole bene veramente ti cerca per chiederti come stai, anche se lo sa già, anche se stai come tutti
  • Che basta avere pazienza (questa vediamo se riusciamo a metterla in pratica)
  • Che le mie amiche sono SEMPRE il bastone a cui aggrapparmi, c’è poco da fare,
  • Che va bene non avere SEMPRE qualcosa da dire, o da fare, a volte basta solo star fermi e RESPIRARE,
  • Che non è sbagliato chiedere aiuto,
  • Che non basta mancarsi, bisogna dirselo,
  • Che ora so chi voglio veramente nella mia vita.
E poi mi sembra doveroso ripeterlo, ho imparato che A’ QUARANTEN É BRUTT P’TUTT QUANT, e che per fortuna è finita.



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